| Crisi pesche e nettarine |
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La Commissione europea dice no a misure urgenti per gestire la crisi di pesche e nettarine
Lo ha detto Ambrogio De Ponti, Presidente UNAPROA, a commento di quanto accaduto in sede comunitaria il 12 luglio nel corso del comitato di gestione. La Commissione ha chiuso infatti ogni possibilità di adottare misure urgenti e transitorie per gestire la crisi delle pesche e nettarine, come richiesto dalla delegazione italiana con il sostegno di Francia e Spagna, così come aveva già escluso di proseguire con gli interventi straordinari messi in atto fino al 30 giugno a fronte della crisi indotta dal batterio killer. “Abbiamo chiesto – prosegue De Ponti -, insieme alle altre Unioni, provvedimenti specifici straordinari come quelli adottati per il caso Escherichia Coli o semplicemente ordinari come la revisione dei prezzi di ritiro - senza oneri a carico dell’Unione europea - e la possibilità di effettuare interventi in proporzione all’intero volume di prodotto commercializzato dalle Organizzazioni dei Produttori. Purtroppo, la burocrazia di Bruxelles è sorda a qualsiasi tipo di richiesta. Evidentemente nulla conta la gravità della situazione in atto, né che il prodotto sia abbandonato nei campi o che i magazzini siano pieni senza possibilità di commercializzazione. Studieremo le iniziative da porre in atto insieme con le altre organizzazioni. In questo momento di grave difficoltà mi sento di lanciare un appello al Ministro Romano affinché possa rappresentare con la massima determinazione in tutte le sedi i problemi che investono il settore.” (fonte UNAPROA) |