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Appuntamenti

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Rassegna stampa Pesche e nettarine
Difesa e miglioramento del pesco PDF Stampa E-mail

incontro 2 feb 2012

Interverranno

- sig. Aldo Pollini,  responsabile del servizio Fitosanitario dell'Emilia Romagna
- sig. Alessandro Liverani, CRA di Forlì

Il moderatore della sarata sarà il sig. Luigi Scattolini, direttore del Mercato Ortofrutticolo di Villafranca.
Sono invitati tutti gli operatori del settore.

- scarica locandina

 
Crisi frutta estiva PDF Stampa E-mail

Posizione delle organizzazioni cooperative per la crisi della frutta estiva

Si fa sempre più pesante per i produttori italiani la crisi del mercato della frutta estiva, in particolare pesche e nettarine, causata dal calo dei consumi, dall’allargamento della forbice tra il prezzo all’origine e al consumo e da una scarsa trasparenza nelle politiche commerciali attuate dalle grandi catene della distribuzione organizzata. Di fronte ad una crisi che non risparmia nessuno, le organizzazioni agricole cooperative lanciano l’appello per dare avvio a forme di proteste unitarie, condivise con tutto il mondo agricolo. «Da settimane – spiega il Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini - stiamo portando su tutti i tavoli decisionali le nostre proposte per arginare la crisi, prima fra tutte quella che prevede l’estensione anche alle pesche e alle nettarine del sostegno economico riconosciuto dalla UE ai prodotti ortofrutticoli che hanno subito un crollo di prezzo a causa della crisi dell’E-coli». (leggi tutto l'articolo)

- Circolare crisi frutta estiva    - Documento crisi pesche sintesi finale

 
Crisi pesche e nettarine PDF Stampa E-mail

La Commissione europea dice no a misure urgenti per gestire la crisi di pesche e nettarine

“La situazione dell’ortofrutta è ormai insostenibile. La crisi che ha colpito il settore  ormai  non  sembra  trovare  ostacoli e purtroppo non abbiamo risposte adeguate da parte delle istituzioni europee.”

Lo   ha   detto Ambrogio  De  Ponti,  Presidente  UNAPROA, a commento di quanto accaduto  in sede  comunitaria il 12 luglio nel corso del comitato di gestione. La Commissione ha chiuso infatti  ogni possibilità di adottare misure urgenti e transitorie per gestire la crisi delle pesche e nettarine, come richiesto  dalla  delegazione  italiana  con  il  sostegno  di  Francia  e Spagna,  così  come  aveva  già  escluso  di  proseguire  con  gli  interventi straordinari messi in atto fino al 30 giugno a fronte della crisi indotta dal batterio killer.

“Abbiamo  chiesto  –  prosegue  De  Ponti  -,  insieme  alle  altre  Unioni, provvedimenti  specifici  straordinari  come  quelli  adottati  per  il  caso Escherichia Coli  o semplicemente ordinari come la revisione dei prezzi di ritiro  -    senza  oneri  a  carico  dell’Unione  europea  -  e  la  possibilità  di effettuare   interventi   in   proporzione   all’intero   volume   di   prodotto commercializzato  dalle  Organizzazioni  dei  Produttori.

Purtroppo,  la burocrazia   di   Bruxelles   è   sorda   a   qualsiasi   tipo   di   richiesta. Evidentemente  nulla  conta  la  gravità  della  situazione  in  atto,  né  che  il prodotto sia abbandonato nei campi  o che i magazzini siano pieni senza possibilità  di  commercializzazione.  Studieremo  le  iniziative  da  porre  in atto  insieme  con  le  altre  organizzazioni.  

In  questo  momento  di  grave difficoltà  mi  sento  di  lanciare  un appello  al  Ministro  Romano  affinché possa rappresentare  con  la  massima  determinazione  in  tutte  le  sedi i problemi che investono il settore.” (fonte UNAPROA)

 
Peschicoltura veronese PDF Stampa E-mail

Crollo del mercato della pesca e della nettarina

13/07/2011. I rappresentanti del mondo agricolo veronese riuniti per cercare soluzioni

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l'assessore alle Politiche per l'agricoltura Luigi Frigotto hanno illustrato la grave crisi che sta colpendo il mercato della pesca di Verona IGP e delle nettarine.

Erano presenti: il presidente del Consorzio della Pesca Igp Fausto Bertaiola; il presidente Coldiretti Damiano Berzacola; il vicepresidente dell'Unione provinciale agricoltori Christian Marchesini; il vicepresidente Cia Laura Ferrin; i rappresentanti dei quattro mercati ortofrutticoli della provincia di Verona: Marco Nicolis per Villafranca; Simone Pezzini per Valeggio; Sganzerla per Sommacampagna - Sona; Rolando Andreoli per Bussolengo – Pescantina.

Oltre ad elencare i pesanti danni per i produttori veronesi, sono stati lanciati due appelli per la difesa del prodotto locale di stagione. 
A causa della pesante crisi del settore che sta colpendo i produttori fin dal periodo iniziale delle contrattazioni, le associazioni di categoria e le istituzioni si rivolgono ai consumatori e agli operatori della grande distribuzione affinché venga privilegiato il consumo del prodotto locale che è fresco e pertanto ricco di vitamine e di sostanze utili alla salute.

Ai produttori viene pagato un prezzo che è ben lontano dal coprire i costi di produzione. Da questo provengono le difficoltà del settore causate da quattro fattori principali: 
• Eccesso di prodotto sul mercato. A causa dell'andamento climatico dei mesi scorsi sono maturate contemporaneamente le pesche di tutte le zone di produzione (Italia nord e sud, Spagna e Francia meridionale). Normalmente i tempi di maturazione sono dilatati nell'arco di due mesi;

• Chiusura dei mercati tedesco e russo. L'allarme causato dal batterio “Escherichia coli” ha fatto bloccare le importazioni su alcuni dei mercati che si rifornivano dei prodotti veronesi; 
• Condizioni climatiche non favorevoli. Il consumo della pesca aumenta in presenza di alte temperature, fino ad una settimana fa la stagione non è stata particolarmente calda;. 
• Calo generalizzato dei consumi, che riguarda anche i prodotti ortofrutticoli.

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