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Interverranno
- sig. Aldo Pollini, responsabile del servizio Fitosanitario dell'Emilia Romagna - sig. Alessandro Liverani, CRA di Forlì
Il moderatore della sarata sarà il sig. Luigi Scattolini, direttore del Mercato Ortofrutticolo di Villafranca. Sono invitati tutti gli operatori del settore.
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Posizione delle organizzazioni cooperative per la crisi della frutta estiva
Si fa sempre più pesante per i produttori italiani la crisi del mercato della frutta estiva, in particolare pesche e nettarine, causata dal calo dei consumi, dall’allargamento della forbice tra il prezzo all’origine e al consumo e da una scarsa trasparenza nelle politiche commerciali attuate dalle grandi catene della distribuzione organizzata. Di fronte ad una crisi che non risparmia nessuno, le organizzazioni agricole cooperative lanciano l’appello per dare avvio a forme di proteste unitarie, condivise con tutto il mondo agricolo. «Da settimane – spiega il Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini - stiamo portando su tutti i tavoli decisionali le nostre proposte per arginare la crisi, prima fra tutte quella che prevede l’estensione anche alle pesche e alle nettarine del sostegno economico riconosciuto dalla UE ai prodotti ortofrutticoli che hanno subito un crollo di prezzo a causa della crisi dell’E-coli». (leggi tutto l'articolo)
- Circolare crisi frutta estiva - Documento crisi pesche sintesi finale |
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La Commissione europea dice no a misure urgenti per gestire la crisi di pesche e nettarine
“La situazione dell’ortofrutta è ormai insostenibile. La crisi che ha colpito il settore ormai non sembra trovare ostacoli e purtroppo non abbiamo risposte adeguate da parte delle istituzioni europee.”
Lo ha detto , Presidente UNAPROA, a commento di quanto accaduto in sede comunitaria il 12 luglio nel corso del comitato di gestione. La Commissione ha chiuso infatti ogni possibilità di adottare misure urgenti e transitorie per gestire la crisi delle pesche e nettarine, come richiesto dalla delegazione italiana con il sostegno di Francia e Spagna, così come aveva già escluso di proseguire con gli interventi straordinari messi in atto fino al 30 giugno a fronte della crisi indotta dal batterio killer.
“Abbiamo chiesto – prosegue De Ponti -, insieme alle altre Unioni, provvedimenti specifici straordinari come quelli adottati per il caso Escherichia Coli o semplicemente ordinari come la revisione dei prezzi di ritiro - senza oneri a carico dell’Unione europea - e la possibilità di effettuare interventi in proporzione all’intero volume di prodotto commercializzato dalle Organizzazioni dei Produttori.
Purtroppo, la burocrazia di Bruxelles è sorda a qualsiasi tipo di richiesta. Evidentemente nulla conta la gravità della situazione in atto, né che il prodotto sia abbandonato nei campi o che i magazzini siano pieni senza possibilità di commercializzazione. Studieremo le iniziative da porre in atto insieme con le altre organizzazioni.
In questo momento di grave difficoltà mi sento di lanciare un appello al Ministro Romano affinché possa rappresentare con la massima determinazione in tutte le sedi i problemi che investono il settore.” (fonte UNAPROA) |
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Crollo del mercato della pesca e della nettarina
13/07/2011. I rappresentanti del mondo agricolo veronese riuniti per cercare soluzioni
Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l'assessore alle Politiche per l'agricoltura Luigi Frigotto hanno illustrato la grave crisi che sta colpendo il mercato della pesca di Verona IGP e delle nettarine.
Erano presenti: il presidente del Consorzio della Pesca Igp Fausto Bertaiola; il presidente Coldiretti Damiano Berzacola; il vicepresidente dell'Unione provinciale agricoltori Christian Marchesini; il vicepresidente Cia Laura Ferrin; i rappresentanti dei quattro mercati ortofrutticoli della provincia di Verona: Marco Nicolis per Villafranca; Simone Pezzini per Valeggio; Sganzerla per Sommacampagna - Sona; Rolando Andreoli per Bussolengo – Pescantina.
Oltre ad elencare i pesanti danni per i produttori veronesi, sono stati lanciati due appelli per la difesa del prodotto locale di stagione. A causa della pesante crisi del settore che sta colpendo i produttori fin dal periodo iniziale delle contrattazioni, le associazioni di categoria e le istituzioni si rivolgono ai consumatori e agli operatori della grande distribuzione affinché venga privilegiato il consumo del prodotto locale che è fresco e pertanto ricco di vitamine e di sostanze utili alla salute.
Ai produttori viene pagato un prezzo che è ben lontano dal coprire i costi di produzione. Da questo provengono le difficoltà del settore causate da quattro fattori principali: • Eccesso di prodotto sul mercato. A causa dell'andamento climatico dei mesi scorsi sono maturate contemporaneamente le pesche di tutte le zone di produzione (Italia nord e sud, Spagna e Francia meridionale). Normalmente i tempi di maturazione sono dilatati nell'arco di due mesi;
• Chiusura dei mercati tedesco e russo. L'allarme causato dal batterio “Escherichia coli” ha fatto bloccare le importazioni su alcuni dei mercati che si rifornivano dei prodotti veronesi; • Condizioni climatiche non favorevoli. Il consumo della pesca aumenta in presenza di alte temperature, fino ad una settimana fa la stagione non è stata particolarmente calda;. • Calo generalizzato dei consumi, che riguarda anche i prodotti ortofrutticoli.
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